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Editoriali

Cibo e sistema immunitario

Psiconeuroendocrinoimmunologia

Una strana parola, lunga e difficile da pronunciare, che contiene molti significati: psiconeuroendocrinoimmunoligia, quasi manca il fiato quando si arriva all’ultima lettera!

In realtà racchiude un concetto molto semplice:

nel nostro intestino c’è un secondo cervello costituito da una rete nervosa a tutti gli effetti simile a quella cerebrale, che influenza i nostri sistemi immunitario ed endocrino. Oltre cento milioni di neuroni, quelli che gestiscono le attività dell’apparato digerente, sono direttamente collegati al cervello cranico attraverso il sistema nervoso vegetativo.

E’ per queste ragioni che si può affermare che uno stile di vita sano con bassi livelli di stress è ottenuto con la pratica quotidiana di movimento e un sistema di alimentarsi attento ai fattori di coltivazione e provenienza delle materie prime. Ma anche la loro lavorazione ed il modo in cui queste vengono cucinate, sono fattori che permettono di mantenere il buon funzionamento dell’intestino e non danneggiano il nostro secondo cervello.

Per quanto concerne il cibo e la sua trasformazione, alcuni accorgimenti possono favorire una migliore ed efficace assimilazione dei nutrienti, essenziali al nostro organismo perché forniscono energia per il mantenimento delle funzioni vitali e per le attività corporee.

Le materie prime naturali, non trattate con agenti chimici o raffinate dall’azione meccanica dell’uomo e delle macchine, e di stagione, quindi fresche e reperibili nei territori locali,  sono sicuramente da mettere per prime ed in maggiore quantità nel carrello della spesa.

vegetali, che contengono fibra che accelera il percorso delle sostanze di rifiuto nel tratto intestinale, i cereali integrali, che sono una preziosa fonte di micronutrienti, come antiossidanti, vitamine, minerali, migliorano le difese immunitarie e sono un nutrimento per la fora batterica intestinale, ed i legumi, freschi ma soprattutto secchi, sono ottime fonti di proteine: vegetali, cereali integrali e legumi sono ricchi di acido folico e favoriscono il buon umore.

E’ anche preferibile consumare alimenti che sono stati trattati a temperature non superiori ai 42°C, una temperatura che non distruggere enzimi e non altera le qualità nutrizionali dei cibi. La cottura delle materie prime provoca una diminuzione dei nutrienti, che sono importanti come protettivi e che concorrono nel mantenimento dello stato di salute e nel contrastare l’insorgenza delle malattie.

Questi sono solo alcune brevi indicazioni, che noi per prime cerchiamo di seguire nella realizzazione delle nostre ricette.

Dott.ssa Barbara Casadei

 

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